Le messe - Parrocchia di San Marco Ev

PIAZZA BARBATO 1 - PONTE DI BRENTA - PADOVA
aggiornato il 06/04/2020
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Le messe



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Le celebrazioni della settimana

Le Celebrazioni sottoelencate di questa settimana sono sospese

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DOMENICA
08.00 -
09.30 -
11.00  -
19.00 -

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LUNEDI’
18.30 -

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MARTEDI’
18.30 -

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MERCOLEDI’

15.30 -
18.30

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GIOVEDI’
15.30 -

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VENERDI’

18.30 -
         
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SABATO - Messa festiva
19.00 -

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DOMENICA
08.00 -
09.30 -
11.00  -
19.00 -

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Preghiera, elemosina e digiuno,"compagni di viaggio" della Quaresima


«Ti preghiamo, Signore, che la nostra vita sia conforme alle offerte che ti presentiamo e che inaugurano il cammino verso la Pasqua»: fin dalla prima domenica di Quaresima la liturgia traccia con decisione le caratteristiche dei quaranta giorni che iniziano con il mercoledì delle ceneri. La Quaresima è un compendio della nostra vita, che è tutta «un continuo ritorno alla casa del Padre». È un cammino verso la Pasqua, verso la morte e risurrezione del Signore, centro di gravità della storia del mondo, di ogni donna, di ogni uomo: un ritorno all’Amore eterno.
Nel tempo di Quaresima la Chiesa ci richiama ancora una volta alla necessità di rinnovare il nostro cuore e le nostre opere, in modo da scoprire sempre meglio la centralità del mistero pasquale: metterci nelle mani di Dio per «crescere nella conoscenza del mistero di Cristo e testimoniarlo con una degna condotta di vita».
Perciò è logico che durante questi giorni riflettiamo nella nostra orazione sulla necessità della conversione, di rivolgere i nostri passi verso il Signore e di purificare il nostro cuore, facendo nostri i sentimenti del salmista: «Crea in me, o Dio, un cuore puro, rinnova in me uno spirito saldo». Sono parole tratte dal salmo Miserere, che la Chiesa ci propone spesso in questo tempo liturgico.

Il Vangelo della prima domenica di Quaresima ci presenta Gesù che, solidale con noi, volle essere tentato alla fine dei quaranta giorni passati nel deserto. Constatare la sua vittoria su Satana ci riempie di speranza e ci rende coscienti che con Lui potremo uscire vincitori anche nelle battaglie della vita interiore. Le nostre tentazioni, allora, non ci preoccupano più, ma diventano un’occasione per conoscerci meglio e per confidare di più in Dio. L’esperienza della nostra fragilità personale non sboccia nel timore, ma nell’umile richiesta che impegna la nostra fede, la nostra speranza e l’amore. Con Gesù troviamo la forza per respingere con decisione la tentazione, senza cedere al dialogo; così Papa Francesco: «Notate bene come risponde Gesù. Lui non dialoga con Satana, come aveva fatto Eva nel paradiso terrestre. Gesù [...] sceglie di rifugiarsi nella Parola di Dio e risponde con la forza di questa Parola. Ricordiamoci di questo: nel momento della tentazione, delle nostre tentazioni, niente argomenti con Satana, ma sempre difesi dalla Parola di Dio! E questo ci salverà».
Il racconto della Trasfigurazione del Signore, proclamato nella seconda domenica di Quaresima, ci conferma nella convinzione della certezza della vittoria, malgrado ogni nostro limite. Anche noi prenderemo parte alla sua gloria, se ci sappiamo unire alla sua Croce nella nostra vita quotidiana. Perciò dobbiamo alimentare la nostra fede, come i personaggi del Vangelo che ogni tre anni la liturgia ci presenta nelle ultime domeniche di Quaresima: la samaritana, che supera il peccato riconoscendo in Gesù il Messia che spegne, con l’acqua viva dello Spirito Santo, la sua sete d’amore; il cieco dalla nascita, che, vincendo l’ignoranza, vede Cristo come luce del mondo, mentre i vedenti del mondo rimangono ciechi; Lazzaro, la cui risurrezione ci ricorda che Gesù è venuto a portarci una nuova vita. Se contempliamo questi racconti sentendoci un personaggio fra gli altri, con l’aiuto dei santi troveremo materia per la nostra orazione personale e si fortificherà una presenza di Dio più intensa che cercheremo di mantenere in questi giorni.

La liturgia ci spinge a fare la nostra parte nel processo di conversione, invitandoci a praticare le tradizionali opere penitenziali. Esse dimostrano un cambiamento di atteggiamento nella nostra relazione con Dio (orazione), con gli altri (elemosina) e con noi stessi (digiuno).
Nella nostra lotta quotidiana contro il disordine del peccato, anche i sacramenti della Penitenza e dell’Eucaristia sono momenti privilegiati. È logico che la nostra penitenza interiore si perfezioni grazie alla celebrazione del sacramento della Confessione.
Attraverso la liturgia, la Chiesa ci invita a percorrere il cammino della Quaresima. La celebrazione frequente dei sacramenti, la meditazione assidua della Parola di Dio e le opere penitenziali, sono pratiche che affinano la nostra anima e ci preparano a partecipare intensamente alla Settimana Santa, quando rivivremo i momenti culminanti dell’esistenza di Gesù sulla terra.




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