Le vie di Ponte di Brenta - Parrocchia di San Marco Ev

PIAZZA BARBATO 1 - PONTE DI BRENTA - PADOVA
aggiornato il 12/10/2019
PIAZZA BARBATO 1 - PONTE DI BRENTA - PADOVA
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Le vie di Ponte di Brenta

La storia
Le vie di Ponte di Brenta

Sono 22 (compreso un vicolo ed un passaggio) le vie e le piazze della nostra parrocchia, ma non tutte appartengono al comune di Padova, mentre altre sono condivise con altre parrocchie.
Ecco il loro elenco e un breve cenno ai personaggi  di cui portano il nome.

Via San Marco (il tratto che va dai nn. dispari 99 – 257 fino alla stazione ferroviaria e dai nn. pari 186-344 fino al capolinea dell’autobus).
E’ l’ultimo resto in zona dell’antica via romana Emilia-Altinate ed è la via centrale di Ponte di Brenta.

Piazza Silvio Barbato.  Fino al 1945 era denominata Piazza San Marco.
Dopo il 1945 la piazza ha cambiato nome in onore di Silvio Barbato, nativo di Ponte di Brenta, assassinato dal regime fascista per le sue idee socialiste nella notte dal 10 all’11 giugno del 1944, davanti all’ex Casa del Fascio, poi sede staccata dell’anagrafe del Municipio di Padova ed ora caserma dei Carabinieri.

Passaggio Martiri delle Foibe. Così denominato in tempi recenti, dopo il 2000. Stretto passaggio pedonale che partendo da piazza Barbato corre di lato al Centro parrocchiale immettendosi in Via Podestarile.
E’ dedicato alla memoria degli italiani  della Venezia Giulia e della Dalmazia che furono uccisi durante la seconda guerra mondiale e nell'immediato dopoguerra.

Piazzetta Modin (fine Novecento). Sorta nell’area dove sorgeva fino al 1978 la famosa distilleria Modin fondata nel 1842 da Luigi Rigato, è così chiamata in ricordo della stessa. La distilleria Modin è stata una parte importante della storia di Ponte di Brenta.

Via Antonio Fiorazzo (denominata Strada nel 1952 e poi Via nel 1965).
Studente padovano, Antonio Fiorazzo fu partigiano nella brigata “Silvio Trentin”. Cadde combattendo a Ponte di Brenta il 28 aprile del 1945.
Prima del 1952, la via era chiamata sin dal XII sec. Strada Molino per i numerosi mulini che fino al 1882 esistevano sul fiume Brenta.

Via Podestarile (denominata Strada nel 1934 e poi Via nel 1965). Il nome si rifà alla vecchia denominazione locale. Era la strada che si dipartiva verso Noventa Padovana.

Via Antonio Ceron (fino al 1965 la parte di via che corre fra le case del nucleo centrale di Ponte di Brenta era nominata “Strada Verdara”. Il tratto che va dai nn. dispari 1 – 37 e dai nn. pari 2 – 96. Gli altri civici sono di competenza della parrocchia di Torre).
Nato a Villanova di Camposampiero, Antonio Ceron durante la seconda guerra mondiale appartenne come  partigiano alla brigata “Guido Negri”. Catturato, fu sottoposto ad indicibili torture per estorcergli i nomi dei commilitoni. Le sevizie non ebbero l’esito sperato e l’11 aprile del 1945 a Campodarsego fu ingannevolmente lasciato in libertà ma solo per essere vigliaccamente finito a colpi di mitra, mentre si trascinava barcollante, infranto ma non vinto. E’ medaglia d’oro al V.M. alla memoria.

Via Barvi (denominata nel 1965).
Giovanni (padre) e Guglielmo (figlio) Bravi furono trucidati per rappresaglia dai tedeschi nell’aprile del 1945.
Prima del 1965 la via era detta “Via Ponte di Brenta”.

Via Evangelista Groppo (denominata Strada nel 1961 e poi Via nel 1965).
Nato a Loreo (RO) e studente in medicina all’università di Padova, il Groppo fu combattente nella brigata partigiana “Italia Libera”. Catturato dalle SS tedesche, fu fucilato il 23 settembre del 1943 a Cason di Meda sul Monte Grappa.

Via delle Ceramiche (denominata Strada nel 1934 e poi Via nel 1965. Dai nn. dispari 1 – 51 e tutti i nn. pari. Gli altri civici sono di competenza della parrocchia di Santa Caterina).  
Il nome è stato preso dalle fabbriche di ceramiche e terrecotte ivi esistenti in passato.

Via Fornaci (prima Strada e poi Via dal 1955. Il tratto che va dai nn. dispari 1 – 137 e dai nn. pari 2 – 40. La rimanenza dei civici è di competenza della parrocchia di Torre).
Il nome è stato preso dalla fornaci di laterizi ivi esistenti in passato.

Via Gino Luisari (denominata Strada nel 1961 e poi Via nel 1965).
Padovano, partigiano durante la resistenza, Luisari fu ucciso in uno scontro a fuoco con il regime fascista il 28 giugno 1944 presso il ponte di Cagnola di Cartura (PD).

Via Alfio Marangon (denominata Strada nel 1961 e poi Via nel 1965).
Il padovano Alfio Marangon militò nell’esercito di liberazione. Cadde, martire della libertà il 29 giugno 1944 a Cagnola di Cartura.

Via Antonio Marchi (denominata nel 1963). Giurista (Roma 1873 - Siena 1935).
Il prof. Marchi Insegnò diritto romano in numerose università italiane.

Via Dante di Nanni (denominata Strada nel 1954 e poi Via nel 1965).
Torinese, medaglia d’oro al V.M. alla memoria, Dante di Nanni morì eroicamente il 19 maggio del 1944.

Via Don Pasquino Borghi (denominata nel 1955).
Parroco di Coriano Tapignola dall’agosto del 1943, dopo l’8 settembre don Borghi iniziò ad accogliere i militari sbandati e sostenne la prima formazione partigiana italiana, quella dei fratelli Cervi. Fu partigiano lui stesso con il nome di “Albertario”. Arrestato il 21 gennaio del 1944, dopo un processo intentato dai fascisti, venne ucciso a Reggio Emilia il successivo 30 gennaio mediante fucilazione insieme a otto partigiani. E’ medaglia d’oro al V.M. alla memoria.

Via Brunello Rutoli (denominata nel 1966).
Nato a Sanremo, studente di medicina nell’università di Padova, il Rutoli durante la seconda guerra mondiale fu partigiano nella brigata “Guido Negri”. Morì in combattimento a Codevigo il 10 dicembre del 1944.

Via Pietro Micca (denominata Strada nel 1954 e poi Via nel 1965).
Durante l’assedio di Torino da parte dei francesi nel 1706, l’eroico Pietro Micca non esitò a sacrificarsi dando fuoco alle polveri nel sotterraneo della fortezza per arrestare l’irruzione nemica.

Via Martiri della Libertà.
Così chiamata dal 1945. Insieme all’omonimo Vicolo, civilmente è sotto il comune di Vigonza ma come giurisdizione ecclesiastica appartiene alla nostra parrocchia.

Via della Resistenza (tutti i nn. dispari ed il n. pari 44)  -  Via della Repubblica (tutti i numeri)  -  Via del Risorgimento (solo i nn. pari). Pur essendo vie appartenti al Comune di Noventa Padovana, per i civici citati la competenza è della nostra parrocchia.


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