Sinodo Diocesano - Parrocchia di San Marco Ev

aggiornato il 06/10/2021
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Sinodo Diocesano

Primo piano




Il Sinodo Diocesano, la necessità per la Chiesa di ripensarsi e riformarsi.


In ogni stagione la forma concreta della Chiesa si sviluppa a partire dall’annuncio del Vangelo - sempre nuovo e da riscoprire - e dal contesto culturale e sociale di quel preciso momento storico. Il Vangelo e l’attuale momento storico spingono la Chiesa a ripensarsi, evitando l’adeguamento o la semplice opposizione a questo tempo, ma come occasione di grazia e di profondo rinnovamento.
Il cambiamento d’epoca evidenzia che “è arrivato il tempo di una comprensione di questa lunga esperienza per capire, dalle tracce lasciate dai passi dei credenti, dove lo Spirito ci sta orientando.
Lo Spirito ha agito anche fuori dalla nostra storia diocesana attraverso molte e diverse manifestazioni, ma alla nostra diocesi è consegnata questa porzione di Chiesa, quella radicata in questa terra e in questa storia.
Ecco allora che il vescovo Claudio ha indetto il Sinodo diocesano che si aprirà ufficialmente nella Pentecoste del 2022. E per capire meglio l’evento abbiamo preparato, utilizzando anche quanto contenuto nel sito web della Diocesi, una pagina che cerca di illustrare questi quattro punti: “che cos’è il Sinodo”, “perché un Sinodo”, “la preparazione del Sinodo”, “I facilitatori parrocchiali del Sinodo”.


Il Sinodo Diocesano

Che cos’è il sinodo?
Questa parola viene dal greco “camminare insieme”. Il vescovo Claudio ha chiamato tutti noi ad un grande cammino di riflessio- ne, ascolto, racconto e sogno per il futuro, che durerà alcuni anni e punta al rinnovamento del modo di essere Chiesa.


Il Sinodo è un’esperienza ecclesiale e spirituale.
Ecclesiale  perché  l’essere  Chiesa  implica  sempre  la  disponibilità  a  camminare insieme.
Significa  condividere  una  visione,  una prospettiva che ci attrae e individuare le tappe e le modalità (processi) che attivino  un cambiamento duraturo ed efficace.   In   questo   senso “Chiesa”   e “ S i n o d o ”     s o n o     s i n o n i m i .
Spirituale perché è un’esperienza ispirata   dallo   Spirito   Santo   e   conserva, pertanto, un margine ampio di apertura e imprevedibilità,  caratteristiche  dello Spirito, che soffia e va dove vuole. Per questo    si utilizza    l’espressione “celebrare  il  Sinodo”,  perché  di  fatto significa   riconoscere
l’azione   dello Spirito  che  accompagna  sempre  la  nostra Chiesa.

Sinodo  significa  il  diritto  e  il  potere di parola affidato a tutti.
La capillarità del Sinodo, caratterizzato dall’atteggiamento    dell’ascolto,   permette  ad ogni  credente  e  battezzato  di portare  il proprio  contributo  di  pensiero.
Ogni   parola,   che   mette   in   circolo l’esistenza  di  ciascuno  e  il  Vangelo,  è preziosa, è un dono che rinnova e quali- fica il discernimento dell’intero popolo di Dio.

Sinodo significa scegliere insieme.
Il Sinodo intende attivare dei processi di cambiamento frutto di ascolto e di discernimento.
Il  Sinodo  non  guarda  solo  le  questioni immediate, ma rivolge il suo sguardo a ciò che siamo chiamati a diventare nel medio-lungo periodo.
Nelle grandi sfide e questioni che interpellano tutti, decidere e scegliere insie- me è garanzia di fedeltà al Signore e di comunione.
Il  Sinodo,  pertanto,  vorrebbe  attivare processi  di  cambiamento,  che  coinvolgano  tutti  i soggetti  ecclesiali  e  che permettano di annunciare, oggi e qui, la gioia del Vangelo.


Perchè un sinodo?
Quello che stiamo vivendo, afferma papa Francesco, non è solo un’epoca di grandi cambiamenti ma un cambiamento d’epoca. Le questioni e trasformazioni che stiamo vivendo hanno portata mondiale e interpellano la qualità del nostro essere uomini e il futuro dell‘intera umanità. Il cambio d’epoca significa anche riconoscere e interpretare un contesto sociale e culturale in mutazione: veloce e dinamico, plurale e differenziato.


La  necessità  per  la  Chiesa  di  ripensarsi e riformarsi.
In ogni stagione la forma concreta della Chiesa    si    sviluppa    a    partire dall’annuncio del   Vangelo   -   sempre nuovo  e  da  riscoprire  -  e  dal  contesto culturale  e  sociale  di quel  preciso  momento  storico.  Il  Vangelo  e  l’attuale momento storico ci spingono ancora di più come Chiesa a ripensarci, evitando l’adeguamento o la semplice opposizione a questo tempo, ma come occasione di grazia e di profondo rinnovamento.
Il  cambiamento  d’epoca  evidenzia  che “è arrivato il tempo di una comprensione di questa lunga esperienza per capire, dalle tracce lasciate dai nostri passi, dove lo Spirito ci sta orientando. Lo Spirito  ha  agito  anche  fuori  dalla  nostra storia diocesana attraverso molte e diverse manifestazioni, ma a noi è consegnata   questa   porzione   di   Chiesa, quella radicata  in  questa  terra  e  in questa  storia.  È  tempo  quindi  di  una sintesi ecclesiale che permetta di guardare al futuro “insieme”, con un rinnovato  coraggio;  anzi  con  un rinnovato entusiasmo.” (dall’omelia del vescovo Claudio per la  celebrazione  di  Indizione  del
Sinodo  del  16  maggio 2021).

La preparazione al Sinodo.
L’apertura ufficiale Sinodo è fissata per la  Pentecoste  del  2022.  Nel  frattempo viene eseguito tutto  il  lavoro  di preparazione  coordinato  dalla  Commissione preparatoria che ha il compito di favorire un primo tempo di ascolto  dei territori per raccogliere i punti di rottura e i germogli del nostro tempo, delle nostre comunità cristiane,  della  Diocesi,  e  di elaborare  i  temi  sui  quali  lavorerà  la Chiesa  di  Padova dopo  l’apertura  del Sinodo.
L’obiettivo  dei  “punti di rottura” e dei “germogli” non è unicamente quello di registrare l’esistente ma anche ad aprire a  un  sogno  e  una  visione  di  Chiesa; quasi   raccogliere   i nostri   desideri   e intuizioni verso una rinnovata forma di Chiesa. Nel    primo    ascolto    si    privilegia l’incontro con gli altri e con il Signore. Quanto emergerà  da  questo  primo  ascolto   verrà   messo   nelle   mani   della Commissione preparatoria,  chiamata  a elaborare e definire i temi specifici del Sinodo.

I  facilitatori  del  Sinodo  per  il  primo ascolto.
Ogni  comunità  parrocchiale  ha  individuato alcune persone a cui è affidato il compito  di accompagnare  e  facilitare la realizzazione di questo primo ascolto attraverso la formazione nell’ambito parrocchiale  di  gruppi  di  lavoro  composti  da  persone  diverse  in  quanto  ad età, scelte di vita, interessi e modalità di   appartenenza   alla   comunità.   Gli spazi  di  dialogo  avranno  una  traccia - guida  preparata  a  livello  diocesano  e sono da prevedere indicativamente per i   mesi  da  Ottobre  2021   a  Gennaio 2022. La proposta degli spazi di dialogo è aperta a molti.
Alla  fine  il  materiale  raccolto  verrà consegnato  al  consiglio  pastorale  e alla Commissione  sinodale  diocesana di Padova.





    

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